Cibo. Mangiare lentamente fa bene

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mangiare lentamente

Mangiare lentamente, masticando con cura, migliora il processo digestivo, aiuta a ridurre il rischio di obesità e affina la sensibilità ai sapori e agli aromi. Senza contare lo stato di calma e serenità che induce un’abitudine così salutare.

Mangiare in fretta significa mangiare troppo. E quindi aumentare facilmente di peso. È questa la conclusione di una ricerca che ha indagato i comportamenti alimentari di un campione di più di undicimila soggetti.

È risultato che chi mangia troppo in fretta ha mediamente un peso corporeo maggiore. Non solo: anche steatosi epatica (anomalo deposito di grasso nel fegato), iperuricemia, aumento dei trigliceridi e un basso livello di colesterolo Hdl (il colesterolo “buono”) sono più frequenti in chi mangia voracemente.

Mangiare lentamente, masticando con cura, migliora il processo digestivo, aiuta a ridurre il rischio di obesità e affina la sensibilità ai sapori e agli aromi (aspetto non secondario per scegliere alimenti di qualità). In effetti, masticare a lungo permette ai recettori del gusto presenti nella mucosa della bocca di inviare al cervello stimoli appropriati che inducono un precoce senso di sazietà. Una masticazione approssimativa lascia invece spazio prevalentemente alla sazietà indotta dal massiccio riempimento dello stomaco. Un meccanismo, quest’ultimo, anch’esso fisiologico, ma che si attiva tardivamente, quando la quantità di cibo consumata è ben superiore alle effettive esigenze dell’organismo. Anche per questi motivi, chi mastica con cura tende ad adeguare spontaneamente alle sue reali necessità la quantità di cibo consumata. Senza contare che masticare a lungo (provate almeno trenta volte per ogni boccone) induce uno stato di calma e di serenità. Non è poco, per un atto così semplice come la masticazione del cibo.