Chi siamo

 

Approfondimenti, reportage, storie, racconti, analisi, informazioni utili su salute, consumi e alimentazione, invecchiamento attivo, dialogo intergenerazionale e interculturale. LiberEtà è tutto questo e molto altro ancora.

È un mensile di 96 pagine che affronta i grandi temi di attualità a partire dagli interessi dei propri lettori e delle proprie lettrici, rappresentati da un foltissimo numero di anziani iscritti al sindacato dei pensionati della Cgil. Ma non solo. Si, perché LiberEtà arriva nelle case di 140mila famiglie, di cui 20mila all’estero. I suoi lettori, infatti, non sono solo nonni e pensionati, ma anche figli e nipoti.

LiberEtà è anche una testata giornalistica on line plurale e variegata dove l’informazione viene aggiornata costantemente, aprendosi anche a chi non è iscritto al sindacato.

LiberEtà nasce con il nome “Il pensionato d’Italia” nel 1951 da un’intuizione del segretario generale della Cgil Giuseppe Di Vittorio che, appena nata la Federazione dei pensionati italiani, volle dare vita ad un giornale di informazione per gli ex lavoratori e le ex lavoratrici della Cgil. Nel corso del tempo ha subìto molte trasformazioni, rispecchiando l’evoluzione dei tempi. Oggi è diventato un punto di osservazione attento alla condizione sociale degli anziani e dei pensionati ma è anche un luogo di incontro e confronto di una comunità che si riconosce nella solidarietà tra le generazioni e che partecipa attivamente alla costruzione di una società fondata sul lavoro sui diritti sanciti dalla nostra Costituzione.

LiberEtà non è acquistabile in edicola ma solo in abbonamento a soli 12 euro per un anno intero. Ci si può abbonare on line oppure versando 12 euro sul c/c postale n.23020001, intestato a LiberEtà, Via dei Frentani 4/a, 00185 Roma, specificando con chiarezza recapiti e causale.