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Il XIV Premio LiberEtà a Franco Monaco

altLa giuria della XIV edizione del Premio LiberEtà-Archivio Pieve S.Stefano ha assegnato il premio “Per una vita di lavoro e di impegno sociale” a Franco Monaco, in gara con il testo “Mi racconto”. La fase finale del premio si è svolta al teatro nuovo Colosseo di Roma al quale hanno partecipato i finalisti e i premiati speciali.


Nel suo scritto di memorie, “Mi racconto”, Franco Monaco traccia il profilo non solo della propria esistenza (l’infanzia, la guerra, l’impegno nella scuola, la militanza politica e sindacale, la nomina a sindaco del comune di S. Giovanni Lipioni, Chieti), ma quello dell’intera comunità, facendo ad esempio spesso ricorso ai termini dialettali per sottolineare la condivisione degli aspetti che a mano a mano vengono ricordati e raccontati. Una vita in salita, dice Franco Monaco, ma anche una vita all’insegna del dovere e del rispetto per se stessi e per gli altri.

La motivazione con la quale la giuria del premio presieduta da Alba Orti ha assegnato il riconoscimento a Franco Monaco è stata la seguente:«La memoria traccia il profilo dell’esistenza dell’autore (“una vita tutta in salita”, come egli stesso scrive: l’infanzia, la guerra, l’impegno nella scuola, la militanza politica e sindacale, l’impegno nella cooperativa agricola, la nomina a sindaco del comune di S. Giovanni Lipioni – CH), e al tempo stesso, in un continuo e puntuale intreccio, ricostruisce dall’interno la storia di una intera comunità, un piccolo centro abruzzese, che attraversa i decenni delle grandi trasformazioni della storia  italiana del Novecento, rimanendo sempre fedele al rispetto del dovere e della crescita del singolo e della collettività».

Gli altri finalisti in gara erano: Franco Barbani, Giuseppe Lauricella, Salvatore Manes, Adriana Sensi. È stato poi assegnato il premio speciale 8 marzo ad Athe Gracci della quale riconosce l’eccezionale costanza nella produzione di testi legati alla propria memoria e l’impegno nel lavoro di raccolta di memorie altrui. La giuria ha poi proposto una segnalazione speciale per alcune opere valutandone l’obiettiva importanza storica e documentaria: il testo di Carlo Ghezzi (serie di profili dei massimi dirigenti della Cgil); e il testo di Mario Stocco (racconto della propria particolare esperienza di partigiano in Albania).

 
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