Sorpresi a rubare pasta, pane e vino erano finiti in prigione ma il giudice li ha liberati obbligandoli ad una visita giornaliera presso un ufficio di polizia. Tre quarantenni figli della crisi, due bresciani e un genovese, avevano razziato un supermercato in via Piacenza a Genova.
«Avevamo fame, per questo abbiamo rubato» si sono giustificati davanti al giudice. E il magistrato li scarcera. Non è difficile credere alla loro sincerità, visto il bottino: pasta, pane, due chili di fagiolini e una bottiglia di vino.
Niente prigione per tre quarantenni figli della crisi, due bresciani e un genovese, sorpresi dagli agenti a razziare cibo da un supermercato in via Piacenza, a Marassi. Basterà che ogni giorno firmino un brogliacco al commissariato di Polizia di San Fruttuoso.
Nella notte di Ferragosto, per entrare e "servirsi", i tre avevano approfittato del vetro infranto di una vetrina del discount sostituto da un semplice telone. Furono subito scoperti dai poliziotti e confessarono: "Abbiamo rubato per fame".
16 agosto









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