«Il blocco delle tredicesime dei dipendenti pubblici e dei pensionati prospettato da un'associazione di categoria, è un'ipotesi che sia mai stata presa in considerazione». Ci ha messo oltre 24 ore il governo per smentire l'allarme lanciato dalla Confesercenti. Lo Spi-Cgil ha preso positivamente atto della nota ufficiale del governo ricordando però che l’allarmismo sociale deriva solo dalle scelte che ha operato il governo da quando è in carica.
«Alimentare l'allarmismo sociale rischia di causare un duplice danno: sia per l'organizzazione che ha diffuso questa ipotesi, in quanto si rischierebbe un possibile blocco dei consumi; sia per la tenuta dell'economia». È quanto si legge in una nota di palazzo Chigi, in cui si nega che il governo abbia considerato il blocco delle tredicesime.
Le indiscrezioni su un possibile taglio alle tredicesime di dipendenti pubblici e pensionati sono giunte da «fonti attendibili» aveva affermato il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, al Gr Rai. «Abbiamo ritenuto di doverlo rilanciare perché siamo fortemente preoccupati che in una situazione già difficile i consumi di Natale possano subire dei contraccolpi» dice Venturi.
Lo Spi-Cgil ha preso positivamente atto della nota ufficiale del governo ricordando però che l’allarmismo sociale deriva solo ed esclusivamente dalle scelte che ha operato da quando è in carica.
Le tredicesime quindi non saranno toccate, ma ci sono pubbliche amministrazioni che faticano a pagare gli stipendi. La crisi, e le polemiche sulla spending review, non accennano a dare tregua ai lavoratori italiani: "Alcuni comuni, anche capoluogo, iniziano ad avere difficoltà di cassa e ad agosto potrebbero non riuscire a pagare gli stipendi ai propri dipendenti". È l'allarme lanciato da Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia e vicepresidente dell'Anci. Una preoccupazione rilanciata anche da Graziano Delrio, presidente dell'associazione dei Comuni italiani: "Oggi si è certificato il ritiro completo dello Stato dalle politiche di welfare".









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