«La spending review darà il colpo di grazia alla sanità italiana». Il Segretario generale dello Spi Cgil Carla Cantone boccia senza mezzi termini le sforbiciate del governo al comparto sanitario. «Sommando i tagli operati dal governo Monti a quelli del governo Berlusconi – aggiunge il leader dei pensionati Cgil – in 3 anni toccheremo quota 16 miliardi di euro».
«Ciò significa che entro il 2014 assisteremo a una riduzione pesantissima di posti letto e alla chiusura di ospedali. In cambio, i cittadini non riceveranno nulla».
«Non vogliamo mantenere in funzione gli ospedali inutili – puntualizza Cantone –, ma neanche distruggere, come fa Monti, il sistema ospedaliero. Da troppi anni si sta operando solo con tagli e chiusure di ospedali, senza piani alternativi. Da troppi anni la povertà e l’inefficienza impediscono a milioni di persone di curarsi e di stare in salute. Da troppo tempo assistiamo allo smantellamento di ciò che di meglio aveva portato la riforma sanitaria».
«Mi auguro – aggiunge il segretario dello Spi Cgil – che la politica e i leader dei partiti non esauriscano il loro compito limitandosi a esprimere grande dispiacere per i tagli effettuati. Preferirei meno battute e più fatti, quei fatti e quelle decisioni che spettano prima di tutto a loro, e condivido l’allarme lanciato da Vasco Errani a nome delle Regioni e di Graziano Del Rio, a nome dei Comuni, per la grande sofferenza che i cittadini vivranno a causa del taglio dei servizi e la loro richiesta di modifiche sostanziali».
«Questa – conclude Cantone – è la condizione nella quale ci troviamo. Ma non possiamo più reggere una situazione che sconfina ormai nella più pesante condizione sociale degli ultimi 50 anni. Sanità, assistenza, reddito, disoccupazione e declino produttivo, etico e morale: una fotografia che ci inquieta molto».









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