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Festa LiberEtà, Cantone al Governo: "Stop al segreto di stato sulla strage di Brescia"

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“Le libertà di ieri e di oggi” è il tema che ha aperto il dibattito della due giorni che LiberEtà, mensile dello Spi Cgil, ha organizzato a Reggio Emilia. Il primo appuntamento si è tenuto al museo Cervi, a Gattatico, ed è stato caratterizzato dagli interventi del segretario generale dello Spi Cgil, Carla Cantone, del presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia e da Elena Paciotti, magistrato, deputato all’Europarlamento e Presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso – Issoco. Da Bruxelles è intervenuto invece il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz.

È stata Marzia Dall’Aglio, segretaria provinciale dello Spi Cgil di Reggio Emilia, ad aprire i lavori della 19° festa di LiberEtà, ricordando le vittime del terremoto. “Le nostre leghe – ha detto Dall’Aglio – stanno portando aiuti e assistenza agli sfollati e a chi ha perso tutto”.  Ha poi presentato le attività che lo Spi svolge nella provincia e i numeri di un’organizzazione che  “a livello nazionale conta 3 milioni di iscritti e che nel territorio di Reggio Emilia registra 66.500 aderenti, un pensionato su due tra quelli che vivono nella provincia”.

“In questa terra la libertà si coniuga con la storia e gli eroi della liberazione – ha affermato Guido Mora, segretario della Camera del lavoro di Reggio Emilia – con i morti del 7 luglio, con le lotte bracciantili, con quella alle Reggiane. Tutto ciò ha dato un contributo fondamentale alla costruzione di una coesione sociale che anche oggi caratterizza il nostro territorio”.

“Questa festa inizia in un posto meraviglioso che profuma di libertà”, ha esordito il segretario dello Spi, introducendo il tema della mattinata, mentre sullo schermo scorrevano le immagini da Corleone, in Sicilia, del funerale di Stato, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di Placido Rizzotto, il sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia nel 1947.

“Doveva essere una festa – ha ricordato Carla Cantone – ma dopo il terremoto che ha colpito in particolare le popolazioni delle province di Modena e Ferrara, questa è l’ora della solidarietà e degli aiuti. Parteciperemo, insieme alla Cgil, alla raccolta fondi per aiutare tante persone che ora sono in difficoltà; daremo il nostro contributo per il ripristino delle sedi sindacali danneggiate e abbiamo inviato dieci camper nelle zone terremotate”, ha detto, annunciando il rinvio all’8 giugno del concerto dei Nomadi previsto per domani in Piazza della Vittoria a Reggio Emilia e la presenza, il 25 maggio al Palasport di Reggio Emilia, di due studentesse dell’Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi e di un loro insegnante per ricordare Melissa, la studentessa uccisa barbaramente dall’attentato  terroristico avvenuto nella città pugliese. “Oggi, inoltre – ha annunciato il segretario dello Spi Cgil – insieme ai rappresentanti delle vittime della strage di Piazza Fontana, a Brescia, ho firmato una lettera con la quale chiediamo al governo di togliere sulla vicenda il segreto di Stato. Questo significa la libertà di sapere”.

“La libertà è una parola che appare tante volte nella nostra Costituzione – ha detto il presidente dell’Associazione nazionale patigiani Carlo Smuraglia – ma non è stato rispettato l’obbligo di realizzarla in tutte le sue prerogative. Non è questo il Paese che volevo – ha detto ricordando il titolo di un libro dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi – e per il quale ho combattuto. La Resistenza non è servita solo per liberare il Paese dal nazifascismo, come alcuni sostengono, ma per renderlo democratico e civile. Questo percorso non è ancora terminato. Come sostiene lo stesso Ciampi, per avere il Paese che sognavo e che sognamo in tanti dobbiamo imparare tutti a esercitare il nostro ruolo di cittadini attraverso la partecipazione. Dopo venti anni di malgoverno e malcostume, il nostro è un paese che va riscattato. Dipenderà solo da noi. La libertà è nelle nostre mani”.

“Europa. Una politica da costruire” è stato il tema della Lectio Magistralis tenuta da Elena Paciotti, presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso-Issoco. “Dopo la guerra, dai diritti universali dell’uomo alla difesa della sua dignità è cominciato un percorso silenzioso ma fruttuoso sulla strada dei diritti, così come un percorso fruttuoso è stato quello che ha portato alla costituzione dell’unione europea. Oggi, più che mai ci accorgiamo quanto sia importante questa conquista – ha ricordato Elena Paciotti – di fronte alla sfida della globalizzazione. Allo stesso tempo, constatiamo tutta la fragilità di un’Europa che non ha ancora concluso il percorso di unione. Abbiamo 27 politiche estere; c’è la moneta unica ma non una politica economica.  E, dopo trent’anni di ideologia liberista dobbiamo riscoprire e difendere il modello sociale europeo. L’unico che permette alla società intera di impegnarsi per garantire sicurezza sociale ed economica a ciascun cittadino. Il processo di integrazione europea è rimasto incompiuto ma non è certo il mercato che da solo può garantire uno sviluppo socioeconomico. Le disuguaglianze – ha denunciato il presidente della Fondazione Basso – nella distribuzione del lavoro fanno deperire la democrazia. I soldi per le crisi della finanza e per le banche li hanno trovati. Quelli per lo sviluppo e il lavoro, no. L’ubriacatura neoliberista sembra giunta al suo epilogo. Adesso servono piani di investimenti, serve lavoro e serve più unione europea”.

Da Bruxelles è intervenuto, infine, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. In una video intervista rilasciata in esclusiva al il mensile del Sindacato pensionati italiani Cgil, il presidente del Parlamento europeo ha affermato che “il quadro politico europeo sta cambiando. Le politiche liberiste hanno mostrato tutta la loro debolezza e, dopo le elezioni che in Francia hanno portato il socialista Hollande alla presidenza della repubblica, le politiche del rigore imposte dalla Germania posso essere mitigate con interventi decisi a favore dello sviluppo”.

Nel pomeriggio il tema della festa è stato dibattuto da studiosi e docenti. Dalla libertà intesa come libertà di scelta politica alla libertà nella vita delle persone e nel lavoro. Ne hanno parlato Riccardo Terzi, segretario nazionale dello Spi, Loredana Sciolla, sociologa dell'università di Torino, Franco Totaro docente di etica all'università di Macerata, Luisa Muraro filosofa. La libertà,  ha detto Terzi, è il pieno sviluppo delle potenzialità della persona. Ma noi non ci realizziamo in noi stessi bensì nel rapporto con le altre persone. Non c'è una libertà assoluta dell'individuo ma solo una libertà che si esplica nello sviluppo di forti reti di solidarietà. Da un lato quindi l'autonomia della persona dall'altro una rete forte di relazioni.  E' possibile immaginare l'autonomia della persona nel lavoro? Il lavoro, è stato detto, non può divenire un momento di assoluta coercizione e alienazione.  Da qui il ruolo del sindacato nell'età moderna che deve guardare sia allo sviluppo del lavoro sia al miglioramento delle condizioni di lavoro per aumentare il grado di libertà dell'individuo nella sfera lavorativa.


 
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