Per rimediare all'obbligo per le pubbliche amministrazione di non pagare più in contanti le somme sopra i mille euro, alla Camera c'è una proposta per stabilire per legge che le banche offrano un conto corrente gratis ai pensionati fino a 1500 euro. Carla Cantone: «Aspettiamo ancora che vengano sciolti i quesiti posti all'Inps e al governo».
La proposta fa parte degli emendamenti al decreto liberalizzazioni. L'hanno presentata Filippo Bubbico del Pd e Simona Vicari Pdl relatori del provvedimento in discussione in Commissione Industria al Senato. La proposta prevede che i pensionati con un assegno esiguo non dovranno pagare per aprire un conto corrente bancario, né per la sua gestione. Un’idea su cui il governo ancora deve pronunciarsi ma su cui, filtra, c’è disponibilità a discutere.
La proposta, tradotta nero su bianco in una serie di emendamenti al decreto liberalizzazioni, è nata per porre rimedio ai problemi creati da una norma del decreto SalvaItalia, quella per cui la pubblica amministrazione non può più usare il contante per pagamenti sopra i mille euro. Con il risultato che anche anziani con pensioni appena sufficienti per vivere si trovano costretti ad aprire un conto in banca per poter riscuotere l’assegno.
La proposta è vista di buon occhio dal sindacato pensionati della Cgil. «Apprezziamo il senso dell’emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni sul conto corrente gratuito per i pensionati che riscuotono un assegno di importo inferiore ai 1.500 euro – ha dichiarato Carla Cantone –. In questo modo, infatti, si limitano i danni creati da quel provvedimento del governo che obbliga chi ha una pensione superiore ai 1.000 euro ad aprire un conto corrente per poterla riscuotere. Nonostante questo avanzamento continuiamo a pensare però che sia profondamente ingiusto e iniquo obbligare i pensionati a rivolgersi ad una banca per poter ricevere la pensione”.







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