Altra dichiarazione, altra bufera. E dopo la «monotonia del posto fisso», copyright Mario Monti, in rete diventa un caso l'uscita del ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. E quelle sue parole: «I giovani vogliono un posto fisso vicino a mamma e papà». Sembra quasi uno sfottò, l'ennesimo. È ora di dire basta: i giovani lo sanno in chi mondo vivono. Ed è un mondo sbagliato.
Innanzitutto la sorpresa: «Ma dobbiamo aspettarcene una al giorno?». Poi le repliche, secche. «Ma li conoscono i dati sull'emigrazione giovanile? Meno male che si tratta del governo dei professori...». Numerosi i commenti proprio delle "mamme e dei papà". Facebook e Twitter diventatano contenitori per l'amarezza di tanti genitori. C'è chi scrive: «Le mie figlie sono insegnanti precarie e devono pagarsi il mutuo. E, caro ministro, accetterebbero di lavorare a Roma, Milano, Torino, Napoli. Ovunque. Pensateci bene prima di parlare». Ancora: «I miei figli il posto fisso non lo sognano neppure più. Sono precari a trecento chilometri di distanza da me». L'indignazione cresce. E c'è chi non risparmia critiche dure: «Ma tra gli obiettivi di questo governo c'è anche il fatto di doverle sparare più grosse di Berlusconi?».
Poi loro, i giovani precari che emigrano per trovare lavoro. Ancora sui social network, commenti a ripetizione. «L'acume di questo governo è a tratti imbarazzante». «Davvero? Vogliamo stare vicino a mamma e papà? E allora perché non mi spiega il fenomeno dell'emigrazione dei giovani del sud verso le regioni del centro-nord?». C'è chi prova a tracciare un bilancio complessivo delle posizioni dei ministri del governo Monti sul tema del lavoro. «Non sono uscite a casaccio. Dietro c'è la volontà di modificare il mondo dell'occupazione». E in tanti appoggiano il segretario della Cgil. «Meno male che la Camusso c'è».
Non mancano inviti. «Il ministro dovrebbe fare un giro delle fabbriche italiane. Così potrà rendersi conto di quanti lasciano famiglie e affetti per lavorare. E spesso si tratta di lavori usuranti per paghe da fame». Ancora: «Con tutto quello che sta succedendo in Italia, neve, gelo, trasporti bloccati, il ministro non ha altro a cui pensare?». E la discussione in rete cresce. Su Twitter c'è anche chi cerca di "tradurre" la dichiarazione della Cancellieri. «Ha ragione: se vogliamo salvare la nostra generazione dobbiamo essere disposti a muoverci». E nel calderone finisce anche «l'illusione del lavoro a vita», del ministro Elsa Fornero. C'è chi chiede. «Allora vorrei proprio sapere dove e come lavorano i figli dei nostri ministri». E perché la figlia del ministro Fornero lavora nella stessa università dove lavorano il padre e la madre? .







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