Parte in salita il confronto sul mercato del lavoro tra governo e parti sociali. "Linee guida non condivise, aspettiamo i contenuti" dice infatti Susenna Camusso all'uscita da Palazzo Chigi. Ecco le proposte del governo.
Cinque i capitoli in cui si divide il piano presentato dal governo: tipologie contrattuali; formazione e apprendistato; flessibilità; ammortizzatori sociali e servizi per il lavoro. Verranno istituiti altrettanti gruppi di discussione "informatici", un nuovo approccio alla trattativa in cui gli input verranno forniti dal governo per poi lasciare risposte, suggerimenti, indicazioni e critiche alle parti sociali. "E' una riforma ambiziosa, ma non c'è alcuna pretesa di farla senza un largo consenso", ha assicurato il ministro Fornero.
Stretta sulla Cig. Nel dettaglio, il documento del governo prevede una revisione drastica del sistema della cassa integrazione con una stretta sull'attuale durata e la sostanziale limitazione alla cassa ordinaria (52 settimane). L'uso della cig sarà quindi limitatissimo e in sostanza ridotto ai casi in cui si possa riprendere il lavoro rapidamente. Tutti gli altri ammortizzatori, a quel punto, riguarderebbero il sostegno al lavoratore in seguito al licenziamento e nei fatti si tratterebbe di indennità risarcitorie.
Sostegno al reddito dei licenziati - Il ministro Passera ha spiegato che, con l'obiettivo di "rendere il Paese attraente per gli investitori esteri", per il sistema degli ammortizzatori sociali si intende adottare "un sistema integrato su due pilastri" e dunque cassa integrazione per le riduzioni temporanee di attività e sostegno al reddito per chi ha perso il lavoro. Si sta ragionando sullo schema del reddito minimo, ha spiegato Passera, ma le risorse necessarie sarebbero al momento "non individuabili". Da qui l'ipotesi di inserirlo comunque nella riforma prevedendo però "una applicazione dilazionata".
Lavoro flessibile più caro. Un altro punto riguarda il lavoro flessibile che dovrà costare di più, mentre la conversione da contratto a tempo determinato a indeterminato sarà favorita con la graduazione degli sgravi contributivi anche in rapporto alla formazione svolta.
Contratto e ciclo di vita. Il documento prevede poi una tutela del lavoro "modellato sul ciclo di vita delle persone"; un contratto, in sostanza, che evolva con l'età dei lavoratori. A questi dunque saranno legati i futuri interventi innovativi. Il ministro Elsa Fornero ha detto che si valuterà se l'obiettivo è raggiungibile attraverso il modello del "contratto unico" con tutele alleggerite nella fase di ingresso nel mondo del lavoro
“Una riunione propedeutica per avviare il confronto di merito”. Così il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso commenta l'incontro che si è svolto oggi a Palazzo Chigi tra le parti sociali e il governo su mercato del lavoro e crescita e avverte: “non sono accettabili 'scelte unilaterali' su questi temi”.
La Cgil insieme a Cisl e Uil tornerà a confrontarsi con il Governo la prossima settimana, quando la discussione si articolerà su quattro e non più su cinque capitoli, come da bozza iniziale del documento. I titoli dei capitoli: tipologie contrattuali, apprendistato e formazione, flessibilità come organizzazione della produttività, ammortizzatori sociali e servizi all'impiego. Per il momento fa sapere Camusso “non c'è stata nessuna condivisione delle proposte che il ministro ha illustrato. Per questo aspettiamo l'agenda dei tavoli. Per noi - prosegue - si parte dall'agenda e non dai contenuti già predeterminati”.
In particolare i sindacati frenano sulla riforma degli ammortizzatori sociali e chiedono un confronto “vero”. Nel documento presentato dal governo è prevista, infatti, una revisione del sistema della Cassa integrazione con una stretta sull'attuale durata ed una sostanziale limitazione della cassa ordinaria. L'uso della cassa sarà quindi molto limitato in vista di una rapida ripresa del lavoro. “Tutte la parti sociali - riferisce Camusso - hanno convenuto che non si può superare la cassa integrazione straordinaria. Tutti hanno detto che questa cosa non è fattibile”. Per il Segretario Generale, dunque, la prima questione da affrontare è quella dell'estensione degli ammortizzatori sociali, “il governo continua a dire che non ci sono grandi risorse e quindi bisogna lavorare su quello che c'è, non si può pensare a grandi innovazioni”.
In attesa del nuovo incontro “noi - afferma Camusso - continueremo a lavorare come CGIL CISL e UlL e continueremo a confrontarci con le nostre controparti. Oggi – conclude - si è aperto il confronto”.







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