SEI QUI: Home Archivio News Liberetà Da casa di riposo a casa dell'infamia
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Cerca

Liberetà

Da casa di riposo a casa dell'infamia

altPer mesi, alla mercé dei loro aguzzini, sono stati seviziati, malnutriti e legati alle sedie con nastro adesivo. Era fatta di questo la vita quotidiana degli anziani ospiti dell’ospizio “Borea e Massa” di Sanremo. Ora, dopo le denunce dei parenti e l’inchiesta della Guardia di Finanza, sette persone, compreso il presidente, sono state arrestate.



“Nessuna pietà verso chi muove violenza nei confronti degli anziani che vivono nelle case di riposo”, ha affermato il segretario generale dello Spi Cgil Carla Cantone commendando la notizia degli inauditi abusi ai danni degli ospiti della struttura.
“A queste persone deve essere inflitta una pena esemplare – ha continuato Cantone – perché gli anziani, specialmente quelli non autosufficienti, non possono continuare ad essere vittime di ogni tipo di violenza sia essa fisica, psicologica o morale da parte di presunti operatori socio-assistenziali”.
“Occorre – ha concluso il Segretario generale dello Spi-Cgil – che le strutture residenziali siano aperte 24 ore su 24 a continui controlli, ai visitatori esterni e ai familiari degli ospiti perché solo attraverso un’opera costante e accurata di vigilanza sarà possibile prevenire episodi tristi e aberranti come quello avvenuto a Sanremo”.

Nella casa dell’infamia, secondo l’atto di accusa della Guardia di Finanza, i 45 anziani ospiti, tutti con problemi psichici, venivano “strattonati e spinti con gesti rudi e violenti, percossi con schiaffi al viso e al corpo, nonché afferrati per i capelli, insultati e dileggiati con epiteti volgari, riferimenti sessuali e anche con bestemmie, curati nell’igiene intima in modo sbrigativo e inadeguato con acqua fredda, talvolta omettendola del tutto nonché mostrando attenzioni sessuali, venivano legati alla sedia a rotelle non tramite le cinghie in dotazione ma con nastro adesivo e cerotti ai polsi e alle caviglie, abbandonati per ore soli in corridoio anche al buio, somministrando in modo casuale abbondanti dosi di farmaci sedativi e privati di adeguata alimentazione”. Non solo. Dai video girati e dalle intercettazioni telefoniche effettuate emergono particolari raccapriccianti. Su una donna, ad esempio, per la pulizia intima, almeno una volta è stato usato come detergente un deodorante per ambienti; gli ospiti, inoltre, “venivano imboccati in modo rude, utilizzando lo stesso cucchiaio e lo stesso tovagliolo per più persone” si legge nell’atto d’accusa. Dei sette arrestati, solo Rosalba Nasi, presidente della fondazione che gestisce la casa di riposo e moglie del senatore Pdl Gabriele Boscetto, è  ai domiciliari. Per lei l’accusa è di aver violato i doveri di vigilanza e controllo imposti dalla carica. Sedici gli indagati a piede libero. Oggi il sindaco di Sanremo ha chiesto il commissariamento della casa di riposo e la Asl sta provvedendo alla sostituzione del personale arrestato.

“Dopo aver chiuso manicomi e orfanotrofi – osserva Marco Berio, segretario Spi Cgil di Imperia – forse è tempo di superare anche le case di riposo e pensare ad altre forme di presa in cura degli anziani. Ricordo che tutto questo è accaduto in una delle due più conosciute case di riposo della città”. Già, un immobile d’inizio ‘900 sulla collina di Sanremo, famosa per il festival della canzone italiana, con vista mare all’esterno e vista lager nel chiuso delle stanze.



 
E-mail Stampa PDF

Utenti Registrati







Archivio News

Powered by mod LCA

Anno 2011 - Dicembre

Anno 2011 - Novembre

Anno 2011 - Ottobre

Anno 2011 - Settembre

Anno 2011 - Luglio Agosto

Anno 2011 - Giugno

Anno 2011 - Maggio

Clicca per sfogliare qualche pagina      





          Sfoglia qualche pagina


Anno 2011 - Aprile

Anno 2011 - Marzo

Anno 2011 - Febbraio

Anno 2011 - Gennaio