«Siamo assolutamente contrari all’ipotesi dell’introduzione di nuovi ticket sanitari, specie se questi dovessero riguardare i ricoveri» A dichiararlo è il segretario nazionale dello Spi Cgil, Celina Cesari in risposta ad alcune dichiarazioni del ministro della salute Renato Balduzzi.
La presa di posizione dello Spi è in relazione a una intervista al Secolo XIX al ministro della salute Balduzzi che aveva dichiarato: «I ticket sui ricoveri fanno parte del nostro Patto per la Salute che dovremo definire nei prossimi mesi, possibilmente d'intesa con le Regioni, altrimenti il Governo andrà avanti da solo».
Su quanto dovrebbe costare ai cittadini questo ticket il ministro non si è pronunciato, perché, ha detto, «non ha senso anticipare la discussione. È un'ipotesi, ma dipende da tanti fattori». I ticket sono comunque in primo piano perché «il nostro sistema sanitario non può farne a meno». «Siamo già al limite della fiscalità generale – aveva aggiunto il ministro – e non possiamo più chiedere niente a tutti i cittadini. L'Italia ha un sistema sanitario universale, accessibile a tutti, che ha però le sue esigenze di bilancio».
«Siamo assolutamente contrari all’ipotesi dell’introduzione di nuovi ticket sanitari, specie se questi dovessero riguardare i ricoveri» ha detto il segretario nazionale dello Spi Cgil, Celina Cesari. Secondo la dirigente sindacale «ammalarsi comporta già dei costi molto elevati per colpa dei superticket introdotti dal precedente governo che, in alcune regioni, hanno fatto aumentare sensibilmente la spesa sanitaria per gli anziani. Non vorremmo – ha aggiunto – che ammalarsi diventasse un lusso. Un lusso che milioni di persone anziane non si potrebbero di certo permettere». Ciò che occorre è, invece, continuare nella lotta agli sprechi e nell’appropriatezza delle cure. «Confidiamo sul fatto che il ministro della salute Balduzzi – cocnlude la sindacalista – non sia realmente orientato a introdurre nuovi ticket».







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