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Caro 2012: aumenta tutto

altSe il 2011 è sembrato un anno difficile, i cui conti sono stati messi a dura prova dall'aumento dell'Iva, dal prezzo dei carburanti alle stelle e dall'incremento delle tariffe, il 2012 si preannuncia ancora peggiore. Già decisi gli aumenti di luce (+4,9%), gas (+2,7%), canone Rai (+1,5 euro), autostrade (+3,51%).


Quanto si spenderà in più? Secondo Federconsumatori la bolletta della luce di una famiglia media salirà di 22 euro l'anno, mentre il conto del gas arriva 32, per un totale di 54 euro. Secondo le associazioni dei consumatori è solo l'ultimo di una serie di incrementi che peseranno sui bilanci degli italiani per un ammontare complessivo di 2.103 euro a famiglia. Il calcolo lo ha fatto Federconsumatori: «Si tratta di aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull'intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi».
Dal primo gennaio poi chi viaggia in autostrada pagherà in media il 3,51% in più rispetto a oggi. A renderlo noto è la stessa società Aiscat, società concessionaria delle Autostrade e dei trafori, in una nota dove viene spiegato che l'incremento avviene in base a norme di legge e servirà a finanziare sia nuovi investimenti sia quelli necessari all'ammodernamento della rete.
Stando ai dati raccolti dall'Onf (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), gli aumenti di prezzi e tariffe toccheranno quota 2.103 euro a famiglia, quasi la metà di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno in base ai dati Istat: saranno aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull'intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi".
Ma quali sono le voci che peseranno di più sulle tasche degli italiani? Secondo le previsioni Istat, ogni famiglia dovrà affrontare una spesa del 7% in più per acquistare beni alimentari (392 euro), mentre muoversi in treno costerà 81 euro in più. Chi si sposta con i mezzi pubblici sarà costretto a pagare il 28-30% in più (48 euro), mentre per servizi bancari, mutui e bolli i costi cresceranno di 93 euro. I carburanti, il cui costo è in costante crescita 1, peseranno per 192 euro e altri 192 euro si dovranno pagare per i derivati del petrolio, plastica e prodotti per la casa. Crescono del 6% l'assicurazione auto (78 euro). Per quanto riguarda le autostrade, l'Istat prevedeva un rincaro di "appena" il 3% (53 euro), una stima smentita in peggio dalla realtà.

In dieci anni valore d'acquisto ridotto del 40%. Da gennaio 2002 a gennaio 2012 la perdita del potere d'acquisto per il ceto medio è stato del 39,7%. I rincari sono vertiginosi: dal 207,7% di una penna a sfera al 198,7% di un tramezzino al 159,7% di un cono gelato. Fra i prodotti che hanno subito i maggiori rialzi di prezzo ci sono la confezione di caffè da 250 grammi (+136,5%), il supplì (+123,9%), un chilo di biscotti frollini (+113,3%), la giocata minima del lotto (+92,3%).

 
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