La notte di San Silvestro la trascorreremo tutti pensando almeno un po’ ai dipendenti della ex Wagon Lits che brinderanno (si fa per dire) sulla torre della stazione centrale di Milano e a tutti i lavoratori che sperano che il 2012 porti loro un briciolo di speranza di salvare il proprio posto di lavoro.
È un Capodanno triste, non solo per I lavoratori della ex Wagon Lits stanno lottando da quasi un mese per difendere il posto di lavoro di più di quattrocento compagni di lavoro licenziati perché Trenitalia ha soppresso i treni notturni che collevano il Sud al Nord d’Italia, ma per tutti i lavoratori che hanno vissuto questo 2011 attaccati alla speranza di non perdere il proprio posto di lavoro.
La rabbia dei 1.243 esuberi (più gli oltre 3 mila cassintegrati a zero ore) della Fincantieri si fa sentire da Sestri Ponente, passando per Ancona, per arrivare a Castellamare di Stabia e Palermo. In Sardegna, dove ora la situazione si è fatta più dura, i presidi di cassintegrati e precari non hanno smobilitato durante le feste. All'àncora, nel porto di Cagliari, proprio di fronte al Consiglio regionale, è rimasta anche la "nave degli indignados" con i marittimi della Enermar in lotta contro la chiusura di alcune tratte. Un'altra nave di lotta è la petroliera "Marettirno Mednav", occupata da 20 operai che l'hanno costruita nel Cantiere Navale di Trapani: vivono senza luce da 30 giorni. Nessuno dei tavoli in Prefettura è riuscito a evitare la messa in mobilità per i 58 operai.
Qualcuno per fortuna ha avuto un regalo di Natale. Dopo 11 giorni chiusi in una galleria di Iglesias, sei ex minatori sono tornati in superficie. Sono lavoratori della Rockwool, la multinazionale che produceva lana di roccia; un isolante usato nell'edilizia. Nella notte di giovedì 22 è stato finalmente siglato un accordo per ricollocare tutti e 57 i lavoratori.







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