Oggi il segretario generale della Cgil ha incontrato i tre operai che occupano da quasi venti giorni la torre della stazione di Milano. Al termine del colloquio Susanna Camusso ha lanciato un appello al governo per un tavolo serio sulla vertenza che riguarda 800 lavoratori della Servirail, l'ex Wagon lits.
«Questa è l'occasione per dire di aprire un tavolo vero con i ministri», ha affermato Camusso parlando con i tre lavoratori che si trovano da oltre 15 giorni su una torre alla fine dei binari della stazione Centrale di Milano, per protestare contro gli esuberi legati alla soppressione, da parte delle Fs, dei treni notturni a lunga percorrenza. «Ci vuole», ha spiegato il segretario generale della Cgil durante l'incontro nel quale ha espresso la sua solidarietà, «un ordine del giorno preciso che è quello sulla politica di collegamento ferroviario per le Fs, e sulle scelte di ripristino dei treni notturni perché non avere più treni di lunga percorrenza non è credibile. E non ci dicano che così va nel resto del mondo». «Si torni», ha sottolineato Camusso, «al concetto che Fs devono collegare tutto il Paese». L'intervento del governo, ha ricordato il segretario della Cgil, «in parte c'è già stato, ma è stato un intervento più sul tema degli ammortizzatori che non alla soluzione della vertenza e del lavoro. Bisogna partire da quali sono i treni e i collegamenti, e da qui si determinano gli appalti e i servizi». APPELLO A PASSERA E FORNERO. Poi Camusso ha spiegato perché ha rivolto l'appello ai due ministri: «Ci vogliono entrambi, perché non si può scindere il tema dell'occupazione da quale servizio e quali appalti si fanno. Immaginiamo che da domani, dopo la pausa festiva, i ministri convochino un tavolo vero dove ci sia Ferrovie, ci sia l'industria, ci siano gli elementi perché si arrivi a una soluzione positiva, non solo gli ammortizzatori, che sono utili se è chiaro il progetto che si fa, mentre se sono solo quelli non danno la risposta». «Siamo insieme a voi dal punto di vista della mobilitazione. Occorre che di questa vertenza si parli. Continuiamo a sollecitare un tavolo che fornisca una risposta. Buone feste e un po' di auguri anche a voi», ha detto infine Camusso parlando al telefonino, ai piedi della torre, con Oliviero, Giuseppe e Carmine, che si trovano 15 metri più sopra. Sotto hanno il sostegno di colleghi e famiglie che hanno allestito, nei pressi della struttura sui binari, un'improvvisata cucina all'aperto per rifornire i tre di pasti caldi. I ferrovieri sui treni in partenza e in arrivo esprimono poi solidarietà al presidio suonando le sirene dei locomotori, e gli addetti della ex Wagon lits rispondono con saluti e fischietti. Il 26 dicembre i tre lavoratori hanno ricevuto anche la visita di un medico di Emergency, che «li ha trovati bene», ha sintetizzato il presidente della l'associazione, Gino Strada, parlando col segretario generale della Cgil.







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