Chi ha veramente fatto il debito pubblico? Il ritornello ascoltato fino alla noia in Tv è che è stata la prima Repubblica a farlo. Uno studio dell’economista Oscar Giannino, dati alla mano, invece prova che il più spendaccione di tutti è stato proprio Berlusconi. (vedi video a lato)
Oscar Giannino, economista del Foglio, poi di Libero e ora al Sole 24 Ore (non un simpatizzante della Fiom, per intenderci) su You Tube ricostruisce – numeri alla mano – in un video (vedi a lato) l’escalation del debito sovrano italiano, che ha fatto precipitare il nostro Paese nella crisi. Su LiberEtà l’abbiamo già scritto (vedi il numero di dicembre).
Dal 1946 al 1992, dice Giannino, la Prima Repubblica ha accumulato un debito pubblico pari a circa 6-700 miliardi di euro. Tutto il restante, ossia i 1.300 miliardi di euro che hanno portato il debito pubblico italiano a quasi 2 milioni di miliardi di euro, lo ha fatto la Seconda Repubblica.
Secondo i calcoli di Giannino, dunque, mentre la Prima Repubblica accumulava una media giornaliera di 47,5 milioni di euro di debito al giorno, la Seconda è arrivata a oltre 200 milioni di euro al giorno, quasi quintuplicando la cifra.
E' ancora più divertente sentir uscire dalla bocca di Giannino i raffronti tra governi di centrodestra e centrosinistra. In assoluto il record di debito pubblico accumulato da un governo sono stati i 330 milioni al giorno accumulati dal governo Berlusconi I. Che nell'ultimo governo non è sceso di molto: 207 milioni di euro al giorno di debito.
Molto, anzi moltissimo se si pensa alla campagna contro la spesa pubblica su cui il governo Berlusconi ha fatto campagna per vent'anni. E se si pensa che "quelli della spesa pubblica", ossia "i comunisti", hanno invece portato avanti un percorso molto più virtuoso: con Prodi il debito pubblico è aumentato di circa 96 milioni di euro al giorno (ricordate: governo Berlusconi I = 330 milioni al giorno!), con D'Alema è arrivato addirittura a 76 milioni di euro al giorno.
Non c'era bisogno che ce lo dicesse Oscar Giannino che Berlusconi non ha comunque portato a casa neanche una delle riforme su cui ha fatto campagna, vinto e governato l'Italia. Ma, certo, fa effetto sentire 12 minuti di numeri e calcoli così precisi e cristallini, che confermano il dato finale: al netto degli scandali, Berlusconi ha affondato l'economia italiana.







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