Rivalutazione di tutte le pensioni fino a 1.400 euro lordi al mese (solo un anno però: nel 2013 la soglia di salvaguardia scende a 936 euro); uno scalino più morbido per le uscite anticipate di chi avrebbe avuto i requisiti pre-riforma nel 2012; salvaguardia delle norme di pensionamento per i lavoratori in mobilità; alleggerimento dell’Ici sulla prima casa in funzione del numero dei figli conviventi. Queste in sintesi le principali modifiche apportate dal governo alla manovra concordate con i partiti che lo sostengono.
Ma c'è di più. L'emendamento preparato in commissione bilancio e fatto proprio dal governo prevede anche un prelievo del 15 per cento sulle pensioni oltre i 200.000 euro all’anno fino al 2014; più tasse sui capitali scudati, che passano dall’1,5 al 2 per cento, sugli immobili e le attività finanziarie all’estero; esenzione del bollo di 34 euro sui conti correnti e libretti postali di chi possiede meno di 5.000 euro; aumento del bollo sui conti correnti di imprese e società; blocco degli stipendi pubblici superiori a 260 mila euro e stop ai doppi incarichi dei magistrati. Ma vediamo meglio tutte le misure decise ieri sera.
Pensioni: rivalutazione piena al costo della vita fino a 1400 euro - La rivalutazione automatica delle pensioni è riconosciuta «per l'anno 2012 esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 3 volte il trattamento minimo» (ovvero fina a circa 1400 euro). Per il 2013 invece la soglia sarà più bassa; rivalutazione solo per le pensioni oltre 2 volte il minimo (quindi fino a circa 936 euro).
Età di pensionamento - eccezioni «In via eccezionale» sarà possibile per «i lavoratori che abbiano maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 i quali avrebbero maturato, prima dell'entrata in vigore del decreto, i requisiti per il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012», andare in «pensione anticipata al compimento di un'età anagrafica non inferiore a 64 anni». Sempre nelle modifiche è previsto che chi andrà in pensione prima dei 62 anni avrà una riduzione delle quote di trattamento pari a 1 % e non più 2% come previsto in precedenza.
Contributi - aumento autonomi fino a 24% - Aumentano i contributi pensionistici per gli autonomi fino ad arrivare nel 2018 al 24%. L'aumento è dell'1,3% dal 2012 e dopo di 0,45 punti ogni anno fino appunto a raggiungere il 24% a regime. Il testo iniziale prevedeva un'aliquota del 22% a regime.
Prelievo su pensioni d'oro - Contributo di solidarietà sulle «pensioni d'oro» del 15%. Il contributo sarà applicato per l'importo eccedente i 200 mila euro.
Tetto stipendi manager - Arriva il tetto massimo per gli stipendi dei dipendenti pubblici e quindi dei manager. Il valore è pari al trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione, circa 300mila euro lordi all'anno.
Esenzione bollo sul conto corrente - Il bollo da 34,20 euro sui conti correnti, contrariamente a quanto hanno detto i Tg di ieri sera, c’era già e l’aveva messo Tremonti. La novità inserita nell’emendamento riguarda l’eliminazione di questo bollo sui conti correnti e sui libretti fino a 5 mila euro. Lo sconto verra compensato dall'aumento del bollo fino a 100 euro per i conti correnti delle imprese e delle persone giuridiche».
Capitali scudati - prelievo più alto e imposta - Aumento dall'1,5% (che dava un gettito di due miliardi) al 2% del prelievo sui capitali scudati. In più è prevista una imposta di bollo annuale (che resterà sempre, fino a eventuale abolizione) al 4 per mille per il 2011, che avrà un'eccezione (in peggio) nel 2012 e 2013 con una aliquota che salirà, per i prossimi due anni, al 10 per mille (tornando poi al 4 per mille nel 2014).
Imu (Ici): sconto famiglie - Sconto sull'Imu per le famiglie con figli. Si parte dalla detrazione, che rimane, di 200 euro per tutti, che «è maggiorata di euro 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare un massimo di 400 euro». In sostanza, lo sconto massimo che il Fisco concede sull'abitazione principale sarà pari a 600 euro: 200 euro della detrazione di base e 400 per il numero dei figli a carico.
Imposta su case all'estero - Tassa dello 0,76% per gli immobili detenuti all'estero «a qualsiasi uso destinati, delle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato». L'imposta «è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso».
Imposta su attività finanziarie all'estero - E' istituita un'imposta sulle attività finanziarie detenute all'estero da persone fisiche residenti in Italia. L'imposta è dello 0,1 per cento annuo del valore delle attività finanziarie per il biennio 2011-2012 e dello 0,15% a partire dal 2013.
Liberalizzazioni - Le liberalizzazioni delle attività economiche scatteranno dal primo gennaio del 2012, come inizialmente previsto dalla manovra. Resta invece confermata l'esclusione per i taxi. Nessun dietrofront, invece, per le farmacie che hanno mal digerito la decisione del governo di liberalizzare la vendita dei farmaci di fascia C distribuiti con ricetta medica anche nelle parafarmacie e nei supermercati.
Dilazioni per i pagamenti a Equitalia - Un aiuto arriva però per le aziende in crisi: via libera ad un emendamento che allunga di 72 mesi la possibilità di pagare le rate a Equitalia.
Province - Cambia, infine, la norma sulle province: Con un sub-emendamento approvato dalle Commissione Bilancio della Camera si stabilisce che, in vista della riforma delle Province, gli organi in carica decadranno a scadenza naturale e non più entro il 31 marzo 2013 come prevedeva una proposta dell'esecutivo. Non ci sarà quindi nessun anticipo della scadenza.







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