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Stop agli sfratti: inquilini in lotta

altIl giorno 13 dicembre i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Unia hanno indetto una giornata di lotta contro gli sfratti. L'adesione dei pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. Sono 50 mila gli anziani che rischiano di dover lasciare l’alloggio in cui abitano se il governo non adotta, prima della fine dell’anno, la proroga per le famiglie con over 65, minori o disabili.

«Per questo – annunciano i sindacati dei pensionati – saremo presenti ai presidi previsti nelle maggiori città a difesa dei soggetti più deboli e a quelli che vivono i questo disagio abitativo».

Con la conversione in legge del Decreto Milleproroghe il Governo ha fatto approvare dal Parlamento la sospensione degli sfratti per finita locazione limitatamente ad alcune categorie sociali fino al 31 dicembre 2011. Secondo la CGIL il provvedimento «riguarda circa 50.000 famiglie di anziani, portatori di handicap e malati terminali», ma «non affronta il dramma delle decine di migliaia di famiglie con uno sfratto per morosità causato dalla disoccupazione, dalla cassa integrazione e dagli affitti insopportabili, in una fase in cui peggiora la condizione abitativa del Paese e la crisi sta ulteriormente aggravando la già difficile condizione abitativa delle famiglie». Il sindacato ritiene, quindi, «indispensabile una ulteriore proroga degli sfratti che comprenda quelli per morosità incolpevole con la istituzione di un fondo analogo a quello adottato per le famiglie in difficoltà con il pagamento dei mutui».

Critico anche il Sunia. Il sindacato degli inquilini ritiene infatti che non sia stata data «nessuna risposta sull’emergenza derivante dagli sfratti per morosità che hanno raggiunto livelli drammatici, 150.000 possibili esecuzioni nei prossimi anni, senza la minima attenzione da parte del governo». Il Sunia dunque ribadisce «l’urgenza di un provvedimento che, da un lato sostenga, come si è fatto per i mutui, le famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto; dall’altro apra un tavolo di confronto sulla riforma del regime delle locazioni che abbia l’obiettivo di abbassare il livello insostenibile degli affitti».

Claudio Fantoni, delegato Anci alle politiche abitative ha sottolineato come «la sospensione degli sfratti, limitatamente a talune categorie sociali, al 31 dicembre 2011, non può che essere accolta positivamente dall’Anci… si tratta, comunque, di una misura necessaria ma tampone che non affronta in modo strutturale il problema di centinaia di migliaia di famiglie in difficoltà». Secondo l’Anci oggi, sono oltre 650 mila le famiglie in attesa di ottenere una casa popolare e solo per il 2009, ultimo dato disponibile, oltre 50 mila quelle oggetto di nuovi sfratti per morosità. L’Anci ha quindi chiesto al governo di riattivazione di un tavolo per affrontare in modo organico il tema della casa e le gravi difficoltà in cui si trovano i nostri concittadini.

 
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