«Sta emergendo una proposta interessante sulla deindicizzazione delle pensioni secondo la linea aperta dal ministro Fornero. Il governo presterà attenzione ma resta il problema dei saldi invariati». A dirlo è il viceministro al Lavoro, Michel Martone, a margine della commissione Lavoro alla Camera.
«Finora il lavoro è stato proficuo ed è emerso senso di responsabilità nel capire la gravità della situazione. Aspettiamo il parere della Commissione», ha spiegato Martone, facendo riferimento ad una proposta della Commissione della Camera che sarebbe in arrivo. L'ipotesi che si fa strada prevede l'innalzamento della soglia delle pensioni che si vedono bloccata l'indicizzazione fino a tre volte l'assegno minimo, vale a dire fino a circa 1400 euro.
Già ieri sera, il ministro Fornero, ospite a Ballarò aveva aperto spiragli sulla modifica di una misura che, se confermata, colpirebbe le pensioni superiori ai 976 euro lordi attraverso il meccanismo del blocco dell'adeguamento all'inflazione per il 2012-2013. Il problema è, però, come e dove reperire le risorse che sostituiscano un introito decisamente consistente del valore di oltre 4 miliardi di euro. Per la copertura, al momento si ragiona su un intervento sulle pensioni baby o su un contributo di solidarietà delle pensioni d'oro.







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