Rigore, di sicuro; ma equità e crescita poca. Discontinuità rispetto al precedente governo ancora di meno. La manovra da 30 miliardi che Monti ha presentato oggi in Parlamento va a incidere anche nelle tasche, vuote, dei pensionati. C'è già chi calcola che tra il 2012 e il 2014 ogni famiglia pagherà circa 635 euro.
La cosa che spicca di più nella manovra Monti è la stretta sulle pensioni, con il blocco nel 2012 e 2013 della rivalutazione rispetto all’inflazione per le pensioni d’importo superiore 936 euro, l’estensione a tutti del metodo contributivo di calcolo della pensione, e l'avvicinamento dell'aumento dell'età di vecchiaia per le donne del settore privato. Poi viene l'aumento di due punti dell’Iva (dal 10 al 12% e dal 21 al 23%) a partire dal secondo semestre del 2012 per compensare la delega fiscale e assistenziale avvelenata lasciata dal precedente governo che avrebbe falcidiato tutti gli sconti fiscali e i sussidi assistenziali. Ritorna l’Ici sulla prima casa (si chiamerà Imu come deciso dalla riforma federalista di Bossi e Calderoli) e ci sarà una rivalutazione del 60% degli estimi catastali. Aumenteranno poi le accise sulla benzina per finanziare il trasporto locale che era stato massacrato dai tagli del governo precedente alle Regioni. Nessun intervento invece è stato preso in tema di mercato del lavoro e ammortizzatori. Se ne parlerà nelle prossime settimane, ha detto il premier Mario Monti per consentire il negoziato tra le parti sociali. Infine un presa di posizione importante: la posizione dell'Italia d'ora in poi sarà «più favorevole alla tassazione sulle transazioni finanziarie». Ecco intanto una sintesi delle misure contenute nella manovra.
Pensioni. Vecchaia, aumenta l'età. Le donne dipendenti del settore privato dal 2012 dovranno andare in pensione a 62 anni, mentre entro il 2018 si arriverà a 66 anni come per gli uomini e le donne del pubblico impiego (per i quali vale la regola a partire dal 2012). In compenso è stata abolita la finestra mobile che posticipava il pensionamto di un anno.
Metodo di calcolo. Dal 2012 sarà esteso a tutti i lavoratori il sistema di calcolo contributivo, compresi quelli che hanno cominciato a versare contributi prima del 1978 e per i quali la pensione si calcolava con il metodo più generoso denominato retributivo. Il nuovo sistema di calcolo per chi era nel sistema retributivo varrà dal 2012, per cui gli anni precedenti conserveranno il sistema di calcolo retributivo. È stato perciò rispettato il principio del diritto acquisito.
La pensione di anzianità sperisce, al suo posto è stata introdotta la pensione anticipata. Per poter andare in pensione anticipata bisogna aver cumulato almeno 42 anni e un mese di contributi per gli uomini e 41 anni e un mese per le donne. Per chi ha maturato questo minimo di età contributiva il pensionamento potrà essere sarà flessibile a partire da un'età minima di 62 anni a 70.Chi andrà in pensione prima verrà penalizzato del 2 per cento per ogni anno di anticipo (avvertenza: bisogna però senpre avere 42 o 41 anni di contributi). Chi invece deciderà di rimanere, pur avendo superato i 42 anni di contributi, fino a 70 anni riceverà un premio con i coefficienti di rivalutazione della pensione.
Perequazione automatica. La rivalutazione piena delle pensioni rispetto all'inflazione è stata congelata per gli assegni oltre 936 euro. Sotto questa soglia la rivalutazione è stata salvata grazie a un prelievo sui capitali all'estero scudati.
Addio, infine, a Enpals e Inpdap. I due enti previdenziali saranno incorporati nell’Inps.
Iva: aumenta di due punti percentuali ma dal secondo semestre 2012. L'aumento interesserà le aliquote Iva sia del 10% che del 21%.
Imu sulla casa: arriva nel 2012 l'imposta municipale e riguarda anche «l'abitazione principale e le pertinenze della stessa». L'aliquota ordinaria è dello 0,76%, mentre per l'abitazione principale è previsto lo 0,4%. Le rendite catastali vengono rivalutate del 60%.
Superbollo per auto di lusso, aerei, elicotteri: in arrivo un super-prelievo su auto di lusso, aerei ed elicotteri e saranno sottoposte a tassazione anche le imbarcazioni.
Benzina più cara: scatta un nuovo aumento delle accise sulla benzina da gennaio 2012. L'incremento delle accise produrrà un gettito di oltre un miliardo di euro. Servirà per finanziare il trasporto pubblico locale. Altrimenti nel 2012 si sarebbero fermati treni e pullman regionali.
Redditi, nuovo Isee: tutte le agevolazioni fiscali e i benefici assistenziali saranno soggetti all'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, e oltre una certa soglia di reddito non saranno più concessi. Sarà un decreto di natura non regolamentare del presidente del Consiglio dei ministri da emanare previo parere delle commissioni parlamentari competenti entro il 31 maggio 2012 a
stabilire la revisione delle modalità di determinazione dell'Isee. A rischio quindi assegni per gli asili nido, esenzioni per la tassa universitaria e altri tipi di regimi agevolati. I risparmi derivanti dalla misura saranno riassegnati al fondo per le politiche sociali per essere destinati a interventi a favore di famiglie numerose, di donne e di giovani.
Taglio agli enti locali: si prevede un taglio di 5 miliardi per Regioni ed enti locali.
Evasione, scende il limite del contante: viene fissata a mille euro la soglia sopra la quale non si potranno effettuare i pagamenti in contanti. La norma serve a favorire la tracciabilità dei pagamenti per la lotta all'evasione e sarà accompagnata anche dall'introduzione di un regime tributario premiale per chi invia tutti i propri dati all'agenzia delle Entrate attraverso canali telematici. Le imprese che rispetteranno queste regole, aprendo di fatto alla trasparenza i propri conti, potranno applicare gli attuali «regimi speciali» e godrebbero anche di qualche agevolazione negli accertamenti attraverso gli studi di settore.
Costi della politica: per i membri del Governo ci sarà un criterio di trasparenza a livello delle migliori pratiche internazionali, e ha spiegato Mario Monti in conferenza stampa, «abbiamo deciso di ispirare le nostre dichiarazioni patrimoniali al principio di non dichiarare solo quello che prevede la modulistica attuale ma di dichiarare per intero i patrimoni». Vengono poi eliminate le giunte provinciali. I consigli provinciali avranno solo dieci componenti, gli organi previsti vengono riportati al ruolo di governo intermedio. Il premier ha detto di aver rinunciato a qualsiasi compenso per l'incarico di premier e titolare del Tesoro. Per le autorità indipendenti, dalla Consob all'Antitrust, è previsto una riduzione del numero dei componenti, da 50 a 28, compresi i dipendenti. L'Agenzia per il Terzo Settore, l'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, l'Ente nazionale per il microcredito, l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza «sono soppressi a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e i relativi
organi decadono».
Scudo fiscale, solo un’imposta dell’1,5 per cento: intervento una tantum, con pagamento di una imposta dell'1,5%, per i capitali fatti rientrare in Italia con il cosiddetto scudo fiscale. “Questi interventi – ha detto Monti – hanno valore di giustizia e di contributo al sacrificio».
Misure per la crescita: in arrivo sgravi Irap sul costo del lavoro (sui risultati dell'impresa), misure volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture potenziando il project financing, comprese quelle delle farmacie e delle pompe di benzina. È stato poi ricreato l'Ice, l'Istituto del commercio estero, e rafforzato il Fondo di garanzia per assicurare almeno 20 miliardi di credito alle piccole e medie imprese. Con l'Ace poi si è deciso un primo intervento fiscale per favorire chi mette capitale nell'azienda per crescere consolidarsi e fare investimenti: si premia fiscalmente il capitale che si mette nelle aziende. Le imprese, inoltre potranno dedurre dall'Ires e dall'Irpef la quota di Irap «relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato».
Rifinanziate le missioni militari: previsto uno stanziamento per il 2013 di 1,4 miliardi per le missioni di pace.
Lira prescritta: Le banconote, i
biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell'Erario con decorrenza immediata per essere riassegnate al Fondo ammortamento dei titoli di Stato.
Lo Stato garante sulle passività delle banche: il ministero dell'Economia «fino al
30 giugno 2012 è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni, o a partire dal 1 gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite».







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