L'immagine migliore che l’Italia riesce a dare, come sempre, la dà nelle emergenze. Porta le mantelline gialle, stringe pale e carriole tra le mani, ha il viso sporco di fango. È l'Italia dei volontari che hanno spalato i detriti di Genova, di Monterosso, di Vernazza, che si sono tuffati nella piena del fiume che ha invaso le città, hanno scavato fino allo stremo, ci hanno messo l’anima, la faccia, la pancia per salvare il salvabile. Questa è l'Italia che vorremmo vedere rappresentata in politica e nel governo.
Internet anche questa volta ha dato prova di quanto sia utile a mobilitare le persone. In 48 ore a Genova sono stati arruolati diecimila "angeli col fango sulle magliette". Così si sono chiamati i tanti giovani che si sono subito messi a spalare per le strade del capoluogo ligure, in collaborazione con la Protezione Civile. L’iniziativa è partita da Emanuela Risso, una giovane genovese laureata in lingue e appassionata di internet che ha aperto una pagina facebook facendola diventare un prezioso veicolo di informazione. La stessa spinta emotiva ha messo in moto tantissimi volontari che da tutta Italia hanno raggiunto Monterosso, Vernazza e i Comuni delle Cinque terre per spalare fango e detriti. Questa è l’altra Italia. È fatta di giovani e anziani che sanno quando è il momento di rimboccarsi le maniche e lavorare per gli altri.
Viviamo in un Paese fragile e disastrato che ha bisogno di buone pratiche per dimostrare di essere migliore di quello che appare, migliore dei politici e dei ministri che non si sono azzardati a sporcarsi le scarpe nel pantano della Liguria. Oggi è lontana l'Italia del Palazzo impegnata a sopravvivere a se stessa, ma è qui che si può imparare qualcosa e ce lo dicono proprio i giovani. C'è il senso di responsabilità, c'è l'umiltà, c'è il voler fare.
Abbiamo bisogno di esempi imitabili in ogni campo e settore perché la crisi mette in discussione tutto e il concetto di servizio agli altri (e per gli altri) è come un testimone da passare di mano in mano. La grande sfida di questo secolo è assicurare a ogni essere umano una vita decente, salvaguardando il più possibile ciò che resta dell'ambiente. I giovani l'hanno capito, e ce lo stanno dicendo con i fatti. Bisogna riconquistare credibilità e fiducia in un Paese che ne ha persa troppa. Bisogna reagire non solo con le parole, ma con gli esempi. I volontari che si rimboccano le maniche, nelle strade di Genova e delle Cinque Terre, restituiscono un po' di dignità a un Paese da salvare al più presto.







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