
di Anna Gironi
«Finalment una mimìna!». Con questo grido nonno Aurelio accolse la notizia della nascita di Anna. Era il 26 luglio 1937. Dopo tanti maschietti una bambina ci voleva. Il papà Luigi, “papà pacifico”, era un tipo allegro, ottimista, rispettoso e leale verso il prossimo; la mamma Maria era schiva, seria, sempre in movimento. La loro era una grande casa rurale addossata alla collina dell’Appennino tosco-emiliano: «Giù in fondo, il paese di San Benedetto Val di Sambro».







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