L’ultimo episodio è accaduto ieri, a Roma, ed è l’ennesimo atto di intimidazione fascista. Stavolta i protagonisti sono i militanti di Forza Nuova, che hanno manifestato a volto coperto e con i fumogeni in mano contro il quotidiano la Repubblica e il settimanale l’Espresso. L’escalation di iniziative della destra estrema in italia è talmente veloce che solo negli ultimi giorni si possono annoverare, solo per ricordare i più eclatanti, l’irruzione a Como all’interno della sede di un’associazione pro migranti con tanto di lettura di un documento, le vicende di Ostia e la paventata rievocazione della marcia su Roma.

«I nuovi fascisti ci sono e stanno rialzando la testa», ha scritto in un post su Fb il segretario generale dello Spi Cgil, Ivan Pedretti, ricordando l’episodio di ieri davanti alle redazioni di repubblica ed Espresso. «Un gruppetto di loro si è presentato con il volto coperto e i fumogeni in mano. Sottovalutarli – avverte Pedretti – è l’errore più grosso che potremmo compiere. Per questo dobbiamo intensificare la partecipazione a tutte le iniziative contro fascismi e intolleranze, a partire da quella prevista per sabato prossimo a Como. Se abbiamo pensato che queste cose appartenessero alla storia ci stavamo sbagliando. C’è ancora bisogno di ricordare a questo paese dalla memoria corta quanto è preziosa la democrazia. Difenderla è fondamentale. Facciamolo tutti».

Ferma condanna per l’intimidazione fascista giunge anche dalla Cgil che in una nota esprime “solidarietà e affetto alle lavoratrici e ai lavoratori delle testate”.

“L’aggressione – si legge nel comunicato – che è solo l’ultima di una serie di atti vigliacchi e intollerabili, richiede una reazione ferma e compatta di tutte le forze democratiche del Paese. Inoltre, è necessario – conclude la nota – che  vengano applicate le norme che vietano la ricostituzione di forze fasciste”.